MARKLIN
Marklin 37034 Locomotive a vapore Classe 675, Epoca II, scala H0. Versione invecchiata.
NON DISPONIBILE
Marklin 37034 Locomotive a vapore Classe 675, Epoca II, scala H0. Versione invecchiata.
Il modello Märklin 37034 riproduce la locomotiva FS Gr 675-019, originariamente P 8 prussiana, giunta in Italia in conto risarcimento danni della guerra 1915 - 18. Le eccellenti caratteristiche tecniche di questa macchina, in primis una potenza pari a 1180 CV, una velocità massima di 100 km/h, la presenza del surriscaldatore di vapore e del preriscaldatore Knorr dell’acqua di alimentazione (valutato positivamente dalle FS ed esteso poi a una parte delle 625 e delle 740) non furono sufficienti a garantirne il successo anche sulle nostre ferrovie, perchè negli esemplari consegnati al nostro Paese, facenti parte della serie costruita dal 1913 in poi, il peso per asse motore era di 17 t, e quindi incompatibile con i carichi allora sopportati dalla maggior parte delle nostre linee. Un altro problema, riguardante la manutenzione di queste macchine, era il reperimento delle parti di ricambio.
In Germania invece rimasero in servizio fino all’epilogo della trazione a vapore, negli anni ‘ 70.
Le 25 unità P 8 assegnate all’Italia furono destinate ai depositi di Firenze e di Orte, cui facevano capo linee dotate di armamento pesante, in particolare la Firenze-Roma, dove vennero adibite al traino di treni viaggiatori diretti e direttissimi, con limitazioni di velocità nell’attraversamento dei ponti.
La 675 – 022 venne utilizzata dal 1929 solo più come locomotiva-freno per la prova di trazione di altre locomotive. Nel 1935, con l’elettrificazione della Firenze-Roma, comiciò il progressivo accantonamento di queste macchine, che furono tutte demolite tra il 1938 e il 1940.
Il modello Marklin riproduce la macchina nei primi anni di servizio, quando era ancora dotata dei fanali e delle valvole di sicurezza d’origine. Telaio e caldaia della motrice e sovrastruttura del tender sono in metallo, mentre cabina e telaio del tender sono in plastica; il livello di dettaglio è senz’altro molto buono, così come la coloritura del modello, anche se, stando agli articoli comparsi sulle riviste, i centri delle ruote avrebbero dovuto essere verniciati in “rosso vagone” e alcune scritte sulla macchina sono fuori epoca. E’ presente l’illuminazione a entrambe le estremità della macchina, con inversione a seconda del senso di marcia.